Il pranzo di Natale

Il pranzo di Natale
Non sarà un lungo pranzo di Natale. I tempi (e le portate) si accorciano anche a Natale, la festa che sembra resistere allo sfarinamento della società contemporanea. Che, anche nei giorni di crisi, mantiene (quasi) intatti i suoi riti: la cena della vigilia al Sud, il pranzo al Nord. O entrambi. La febbre culinaria (programmi tv ad ogni ora, libri venduti) sta contagiando tutti. Aspiranti cuochi professionisti, ai fornelli di casa. Natale è la ricorrenza giusta per esprimere il meglio del gourmet che è in noi.
Abbiamo interpellato diversi chef per avere da loro qualche suggestione gastronomica e soprattutto suggerimenti, un po’ originali, per la preparazione del pranzo della Festa. Così, ci hanno raccontato, secondo liberi principi interpretativi, tre tipi di menu: tradizionale, innovativo, vegetariano.
Tradizionale
Astice con confit di arance e finocchi;
Croccante di maialino da latte al miele, mela glassata, su rosti di patate e speck;
Ravioli ripieni di olio, ricotta e patate;
Tortino di panettone, accompagnato dalla crema di mascarpone.
Innovativo
Coni alla crema di bufala e burrata;
Roselline d’inverno (golosa lasagna);
Lonza arrosto lardellata all’uva;
Croquenbouche alla crema chantilly.
Vegetariano
Parmigiana di zucca gialla su schiacciata di patate sottosale e olive;Pancotto con cime di rape ed extravergine novello;
Sformato di orzo grezzo con patate, carciofi e sponsali;
Cartellate con vincotto di mosto d’uva.
E voi, quale sceglierete? Buon Natale da Professional World